Nei pressi del sito UNESCO della Basilica di San Salvatore, a pochi chilometri da Spoleto lungo l’antica via Nursina, si giunge alla Villa percorrendo un misterioso viale nei boschi secolari.

Già Cicerone ne fa menzione quale residenza del generale Titus Matrinius nel 100 a.C.  La Villa e il nucleo abitativo circostante nel corso dei secoli si ampliarono assumendo nel 1700 la conformazione attuale.

Lorenzo De Domo Alberini nel 1784 la ampliò, avvalendosi dell’architetto Francesco Angelo Amadio. Inoltre la fece totalmente decorare da artisti conosciuti dell’epoca, creando, con un susseguirsi di trompe-l’oeil, un mondo fantastico in cui la mescolanza di sacro e profano è senza dubbio uno dei temi conduttori dell’intero progetto: un unicum nel ricco repertorio delle residenze di campagna italiane.

La Villa, concepita come luogo (fantastico) di incontro e di evasione, è stata utilizzata nel tempo dai proprietari per ricevere i personaggi illustri in visita a Spoleto.

Tra questi ricordiamo i pontefici Leone XII (appartenente alla stessa famiglia) e Pio IX. Più recentemente sono state ospitate le più significative personalità della cultura, dell’arte e dello spettacolo presenti alle varie edizioni del Festival dei Due Mondi, tra le quali: Thomas Schippers, Rudolf Nureyev, Luchino Visconti, Ezra Pound, Pablo Neruda, Ingrid Bergman, Audrey Hepburn, Brigitte Bardot, Romolo Valli, Luciano Pavarotti, Toquinho e tanti altri.

All’interno della Villa vi è uno splendido cortile riccamente decorato di mq. 200 dove si affaccia una cappella utilizzabile per funzioni religiose.

La struttura, completata da un ampio giardino all’italiana e immersa in un parco lussureggiante, ha mantenuto intatte le sue caratteristiche di utilizzo diventando un esclusivo punto di riferimento per congressi ed eventi culturali e artistici.